Produzione

Produzione e Vendita

Produzione e vendita inerti riciclati

CAR srl, produce M.P.S., materia prima secondaria (o EoW – End of Waste)
I rifiuti inerti tramite operazioni di cernita, macinazione e vagliatura, vengono trasformati in materiali inerti (aggregati)

Il materiale prodotto è soggetto a controlli periodici che ne certificano la qualità e le prestazioni.
Le prove e i controlli vengono effettuati in base ai quantitativi prodotti, sulla base di un calendario che viene concordato il TUV e lo Studio MM.
Lo studio MM controlla ed analizza i materiali CAR srl dall’anno 2008.

Grazie al perfezionamento delle procedure di conferimento e lavorazione il prodotto CAR srl consente numerosi vantaggi:

  • Prestazioni simili e spesso superiori al materiale in natura
  • Controlli accurati rispetto al materiale in entrata e in uscita
  • Certificazione CE per tutti gli M.P.S.
  • Risparmio sia in termini economici che ambientali

Il materiale così realizzato si presta a diverse tipologie di utilizzo tra cui le principali sono:

  • Sottofondi e rilevati stradali
  • Urbanizzazioni primarie ad uso civile ed industriale
  • Sottofondi e rilevati per piazzali ad uso industriale
  • Viabilità interne ai cantieri

L’utilizzo di Materia Prima Secondaria (M.P.S.) è obbligatorio per legge, e la quota rispetto al materiale in natura aumenterà sempre più nel tempo come già previsto dalla normativa europea.

La normativa attuale prevede e obbliga che nei nuovi cantieri venga utilizzato un minimo del 30% dei materiali M.P.S.

“L’obbligo di copertura del trenta per cento del fabbisogno annuale di aggregati riciclati, di cui all’art. 3 del decreto ministeriale 8 maggio 2003, n. 203, si genera nel momento in cui i prodotti iscritti al repertorio del riciclaggio presentino contestualmente: medesimo uso, ancorchè con aspetto, caratteristiche o ciclo produttivo diversi, e prestazioni conformi all’utilizzo cui sono destinati rispetto a quelli realizzati a partire da materiali vergini.”

La direttiva Europea prevede che entro il 2020 tutti i paesi debbano raggiungere una percentuale di recupero del 70%

“Nel caso di demolizioni, la condizione necessaria perchè questi materiali possano essere riciclati è che vi sia a monte un’attenta selezione e separazione delle varie tipologie di rifiuti. Si genera così una materia prima seconda, i materiali hanno una nuova vita e non si hanno più scarti da gestire, bensì una risorsa di cui fruire. Al tempo stesso ovviamente si evita di attingere a risorse vergini e si tutela l’ambiente, promuovendo uno sviluppo ecocompatibile.
Anche dal punto di vista economico l’utilizzo di questi materiali è molto vantaggioso, poichè il loro prezzo è mediamente inferiore del 25% rispetto a quello tradizionale. Per tutte queste ragioni in alcuni paesi si arriva già addirittura al riciclo del 90% dei materiali da C&D: l’Italia, come al solito giunge un po’ tardi, ma adesso sembra che si sia finalmente capito che è questa la strada da percorrere. Anche perchè dall’Europa vengono segnali molto chiari, come le Direttive in base alle quali entro il 2020 bisognerà arrivare perlomento al 70% del recupero di rifiuti da C&D in tutti i Paesi membri dell’UE”